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L’ABC del pokerista: glossario introduttivo al poker

Notizie

Se il gioco del poker consistesse soltanto nel far girare le carte, per poi valutare le combinazioni in chiusura di mano, non ci sarebbero poi grossi problemi, per i giocatori occasionali, nemmeno davanti a quelli più abituati alle meccaniche di ogni partita. Invece, le cose stanno diversamente, perché il poker e i suoi giocatori hanno sviluppato un linguaggio specifico, di cui non tutti conoscono ogni termine.

Parlando chiaramente, al “call” e al “fold” ci si arriva, così come al proverbiale “all-in” ma se si scende ancora più nel dettaglio del gioco concreto fatto al tavolo o online, si scoprono termini ed espressioni che non tutti padroneggiano, perché espressioni di una conoscenza specifica di ogni singola situazione di gioco.

All-in

Espressione spesso abusata, in realtà si applica alle sole partite No limit, in cui non esiste un limite di puntata: com’è ovvio, consiste nel puntare in una volta sola tutte le chips che si possiedono. In alcuni tavoli si può giocare solo con il denaro che si possiede sul banco al momento, competendo dunque per le puntate equivalenti in caso di “all in”, ma non per gli eventuali rilanci, che convogliano in un piatto laterale per cui competono gli altri giocatori.

Ante

Si tratta di una piccola puntata obbligatoria giocata da tutti i giocatori prima della distribuzione della mano.

Blank e Out

Si tratta di due opposti: da una parte, il blank è una carta che non ha alcuna relazione con le altre presenti sul board e dunque non sembra in grado di aiutare alcun giocatore; dall’altro lato, invece, l’out è quella carta che, uscendo, potrebbe aiutare la propria mano a divenire vincente.

Blind

Si usa in tutte le varianti del Texas Hold’em, e consiste in una puntata cieca prima ancora che la mano venga distribuita. Di solito viene giocato dai due o tre giocatori alla sinistra del dealer, e spesso, nelle fasi avanzate dei tornei, può essere puntato in combinazione con un ante. Esiste anche un big blind, giocato dal giocatore due posti a sinistra del dealer, il cui importo può variare in base alle regole locali o a quelle del torneo cui si sta partecipando. Equivalente allo small blind è, infine, l’extra blind: con questa espressione ci si riferisce a un giocatore che vuole puntare big blind senza aspettare il suo turno.

Button

Si tratta di un oggetto che segna il giocatore che dà le carte, nelle partite casalinghe, o che, nei casinò, in cui il dealer si trova fisicamente al tavolo, ha il privilegio di giocare per ultimo.

Call, raise e fold

Per chiunque si stesse avvicinando adesso al mondo del poker, l’espressione “call” (da intendere come “chiamare” o “vedere”) si riferisce all’atto di accettare la puntata precedente la propria, senza tuttavia rilanciare. Il “raise” invece indica il rilancio, che deve essere pari almeno alla puntata precedente la propria. Al contrario, il “fold” implica il non vedere la puntata o il rilancio e abbandonare dunque la mano, lasciando le carte sul banco.

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Check

Questo termine si riferisce all’azione di non puntare nulla, e ovviamente può essere compiuta soltanto nel caso in cui i giocatori precedenti abbiano adottato lo stesso comportamento, senza puntare nulla. In un contesto da casinò, equivale al chip.

Draw Dead

Questa espressione si riferisce a un giocatore ancora dentro una mano, ma che non ha possibilità di vincere, date le combinazioni di carte già mostrate.

Fast

La giocata fast è una giocata molto rapida, fatta di continue puntate e rilanci: in questo caso la velocità è di importanza strategica per non soccombere a un avversario e al suo progetto, quando si possiede un punto già chiuso.

Foul

In questo caso ci si riferisce a una mano che non può essere giocata, e a cui bisogna rimediare tramite una redistribuzione delle carte. Il caso può essere quello in cui a un giocatore siano state distribuite per errore tre carte, o quello in cui all’intero mazzo manchi una carta.

House

La House è la casa in cui si sta giocando a poker, dunque una poker room o un casinò, che fornisce dealer, tavoli e sedie per giocare e, dall’altro lato, decide anche le proprie “rules”, o regole. Ogni casa ha dunque le proprie regole, che bisogna conoscere in anticipo per evitare errori fatali, di cui altri giocatori potrebbero approfittare per ribaltare la partita.

Nuts

Il “nuts” è la migliore combinazione possibile con le carte uscite fino a quel momento. Ovviamente, il nuts può cambiare man mano che le carte vengono mostrate nel corso della mano, passando da giocatore a giocatore.

Pay off

Si tratta di una puntata quasi obbligatoria, vista la ricchezza del piatto, e che si effettua anche se le probabilità di vittoria sono basse, poiché si immagina che gli avversari abbiano una mano migliore.

Play the board

Giocare con le carte del board, perché rappresentano una combinazione migliore della propria sola pocket. Con pocket si intendono le carte che si hanno in mano, che in alcune versioni devono essere obbligatoriamente utilizzate per generare una combinazione vincente. Con il play the board non si può mai vincere l’intero piatto, ma si può sperare soltanto di dividerlo.

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