Il mistero delle Piramidi

LE PIRAMIDI DI GIZA



Le piramidi della piana di Giza sono divenute da tempo il simbolo dell'antico Egitto. Si levano massicce sullo sfondo del deserto inanimato, con la loro struttura apparentemente semplice eppure ambigua, sconcertante, misteriosa.

Osservata in un disegno o in un modello, la piramide appare semplice, ma basta avvicinarsi ad una di esse ed alzare lo sguardo alla sua sommità perchè tutto divenga diverso, basta penetrare all' interno perchè i passaggi stretti e bui diano strane sensazioni. E le piramidi custodiscono i loro segreti. Possiamo solo cercare di immaginare perchè gli Egizi le abbiano innalzate ed imbastire ipotesi sulle tecniche di costruzione di cui si servirono. E' fuor di dubbio che molte piramidi furono costruite come tombe, ma ve ne sono alcune, e fra esse le più importanti, dal nostro punto di vista, in cui non fu rinvenuto alcun sarcofago; pare quindi ovvio ipotizzare che la costruzione di questi enormi monumenti avesse qualche altra motivazione.

Secondo le antiche fonti, infatti , le piramidi erano costruite per custodire e tramandare, impresso nella pietra, in termini di proporzioni e dimensioni, tutto il bagaglio di conoscenze astronomiche, matematiche e geografiche che erano in possesso dell' antico popolo egizio. Scriveva J.P. Laner nella sua opera "Le problème des pyramides d' Egipte): " Dal punto di vista astronomico è indubbia... la grande cura nell' orientamento... Dal punto di vista matematico lo studio delle piramidi, e specialmente della Grande Piramide, mostra proprietà geometriche notevoli oltre a rapporti numerici che meritano attenzione".

Dal punto di vista storico pare che la prima piramide egizia sia stata quella fatta costruire dal faraone Zoser (2780 a.C.), che differisce però completamente dalle grandi piramidi che ci interessano in questa sede per la problematica che sollevano. La piramide di Zoser ha base rettangolare (è l' unica) ed è formata da una sepoltura di base (mastaba) che penetra in parte nel terrreno ed in parte ne fuoriesce, sulla quale furono costruiti in seguito altri piani così da darle infine l 'aspetto di una piramide a gradini. I successori di Zoser abbandonarono, incompiute, altre tre piramidi a gradini, prima di dedicarsi al tentativo di erigerne una a facce lisce, innalzata a Maidum, a circa 45 chilometri dal Cairo. Maidum è oggi una rovina con il nucleo centrale che si eleva per circa 75 metri sopra un ammasso di macerie: era originariamente una piramide a gradini, ma fu rivestita in seguito per renderla appunto a facce lisce. Purtroppo, l' ampia base non poggiava sula roccia ma sulla sabbia, e la piramide crollò, forse ancor prima di essere completata.

L'esperienza insegnò tuttavia qualcosa ai costruttori. Il sovrano successivo, Snefru, primo faraone della Quarta Dinastia (che durò all' incirca dal 2700 al 2500 a.C.), edificò due solide piramidi a Dashur, poco più a sud di Saqqara. Vennero poi le tre grandi piramidi di Giza.

La grande piramide attribuita a Cheope è unica per il fatto che ha corridoi e stanze nella parte superiore della struttura, mentre tutte le altre hanno in pratica solo un passaggio che conduce ad una camera al livello del suolo o nella roccia sottostante. In origine era alta 148 metri (e forse non per caso il Sole dista dalla Terra 149 milioni di chilometri) e la base misurava 320 metri di lato, ma col tempo le pietre lisce che la rivestivano furono asportate per essere utilizzate nelle costruzioni medievali del Cairo: oggi misura in altezza circa 137 metri.

Dopo Giza, i faraoni della Quinta e Sesta Dinastia fecero innalzare piramidi a Saqqara e nella vicina Abu-Sir, ma le loro pietre erano lavorate in maniera rozza e quando le generazioni successive asportarrono a poco a poco il rivestimento di calcare, il nucleo centrale crollò.

Al termine del regno della Sesta Dinastia, intorno all' anno 2180 a.C., l' Egitto era ormai diviso in una moltitudine di province e le grandi costruzioni vennero trascurate. L' undicesima e la Dodicesima dinastia videro l 'Egitto ancora riunito e in un periodo che andò dal 2000 al 1750 a.C., i sovrani fecero innalzare nuove piramidi: erano alte meno della metà della Grande Piramide e spesso costruite senza alcuna precisione. In alcuni casi il nucleo centrale era costituito prevalentemente da mattoni di fango retti da muri di sostegno.

Furono le ultime piramidi.

I sovrani successivi eressero grandi templi per dimostrare la loro potenza in vita e tombe nascoste per mantenersi al sicuro nell' aldilà. Questo decadimento dell' uso della piramide dopo una progressiva riduzione delle sue proporzioni potrebbe significare che con il tempo è andata perduta la conoscenza dei simboli che la piramide assommava in sè, nonchè la tecnologia indispensabile alla costruzione degli antichi colossi.
(fonte "web.genie.it")

 

L'orientamento delle Piramidi

Per quanto riguarda l’orientamento delle piramidi ci troviamo davanti ad un’altra inquietante coincidenza o a una perizia dei costruttori che anche oggi è difficile imitare.
Le quattro facce della Grande piramide guardano esattamente verso il nord, il sud, l’est e l’ovest del mondo. Secondo recenti calcoli la differenza con il polo nord magnetico è di appena tre minuti di grado, uno scarto davvero insignificante (0,015 %). Come è stato possibile ottenere tanta precisione quando il più riuscito tentativo moderno di orientare un edificio (l’Osservatorio astronomico di Parigi) registra una distanza dal nord magnetico di ben sei minuti?  (ndonio.it)

La scoperta che l'allineamento delle tre piramidi di Giza riproduce esattamente quello che presentavano nel cielo d'Egitto le tre stelle della Cintura d'Orione diecimila anni fa, ha rafforzato di recente le idee di quei tanti divulgatori di una "archeologia eretica" i quali da tempo vanno sostenendo una tesi finora rigettata dalla cultura "accademica": quella cioè che, anteriormente alle civiltà storicamente accertate, le cui prime testimonianze risalgono al quarto millennio a.C., sulla Terra vi sia stata una civiltà scomparsa, in grado di realizzare monumenti di grande imponenza e in possesso di una cultura molto evoluta. Questa civiltà si sarebbe estinta in seguito ad eventi che non conosciamo, probabilmente un mutamento climatico, ma alcune sue grandi testimonianze ancora rimangono, e - soprattutto - tracce della sua cultura sono individuabili nel sapere delle società evolutesi nei millenni successivi, quelle su cui non mancano documenti archeologici e storici.  (bladexperience.com)
 

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