Donna completa
Donna completa, mela carnale,
luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi
sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi
minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo
nell'ombra.

Il tuo sorriso
Toglimi
il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non
togliermi il tuo sorriso.
Non
togliermi la rosa,
la
lancia che sgrani,
l'acqua
che d'improvviso
scoppia
nella tua gioia,
la
repentina onda
d'argento
che ti nasce.
Dura
è la mia lotta e torno
con
gli occhi stanchi,
a
volte, d'aver visto
la
terra che non cambia,
ma
entrando il tuo sorriso
sale
al cielo cercandomi
ed
apre per me tutte
le
porte della vita.
Amor
mio, nell'ora
più
oscura sgrana
il
tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi
che il mio sangue macchia
le
pietre della strada,
ridi,
perché il tuo riso
sarà
per le mie mani
come
una spada fresca.
Vicino
al mare, d'autunno,
il
tuo riso deve innalzare
la sua
cascata di spuma,
e in
primavera, amore,
voglio
il tuo riso come
il
fiore che attendevo,
il
fiore azzurro, la rosa
della
mia patria sonora.
Riditela
della notte,
del
giorno, della luna,
riditela
delle strade
contorte
dell'isola,
riditela
di questo rozzo
ragazzo
che ti ama,
ma
quando apro gli occhi
e
quando li richiudo,
quando
i miei passi vanno,
quando
tornano i miei passi,
negami
il pane, l'aria,
la
luce, la primavera,
ma il
tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Bimba bruna e flessuosa
Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la
frutta,
quello che riempie il grano, quello che piega le
alghe,
ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi
luminosi
e la tua bocca che ha il sorriso dell'acqua.
Un sole nero e ansioso si attorciglia alle
matasse
della tua nera chioma, quando allunghi le
braccia.
Tu giochi con il sole come un ruscello
e lui ti lascia negli occhi due piccoli stagni
scuri.
Bimba bruna e flessuosa, nulla mi avvicina a te.
Tutto da te mi allontana, come dal mezzogiorno
...
Sei la delirante gioventù dell'ape,
l'ebbrezza dell'onda, la forza della spiga.
Eppure il mio corpo cupo ti cerca,
e amo il tuo corpo allegro, la tua voce
disinvolta e sottile.
Farfalla bruna dolce e definitiva
come il campo di grano e il sole, il papavero e
l'acqua.

Non
t'amo come se fossi rosa di sale
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non
sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio
sonno.

Nuda
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finchè nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo
come in una lunga galleria di vestiti e di
lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

Nel
mio cielo al crepuscolo (Venti poesie d'amore...,
XVI)
Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube
e il tuo colore e la forma sono come io li
voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle labbra dolci
e vivono nella tua vita i miei sogni infiniti.
La lampada della mia anima ti fa rosa i piedi,
il mio acido vino è più dolce sulle tue labbra,
oh mietitrice della mia canzone d’imbrunire,
come ti sentono mia i miei sogni solitari!
Sei mia, sei mia, vado gridando nella brezza
della sera, e il vento trascina la mia voce
vedova.
Cacciatrice del fondo dei miei occhi, il tuo
furto
ristagna come l’acqua il tuo sguardo notturno.
Nella rete della mia musica sei prigioniera,
amor mio,
e le mie reti di musica sono ampie come il cielo.
La mia anima nasce sulla riva dei tuoi occhi a
lutto.
Nei tuoi occhi a lutto inizia il paese del sogno.

Ho fame della tua bocca
Ho
fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi
capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel
giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla
intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua
bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

Due amanti felici
Due
amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.
