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Tutto imparammo dell'amore
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Ma negli occhi dell'altro
Ciascuno contemplava l'ignoranza
Divina, ancora più che nell'infanzia:
L'uno all'altro, fanciulli.
Tentammo di spiegare
Quanto era per entrambi incomprensibile.
Ahi, com'è vasta la saggezza
E molteplice il vero!
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Tra la forma della vita e la vita
c'è una grande differenza,
come quella tra il liquore alle labbra
e il liquore nel suo contenitore:
si conserva molto bene quest'ultimo,
ma se si ha bisogno d'estasi
il più adatto è quello senza tappo,
ed io lo so, avendo già provato.
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La natura talvolta fa
seccare
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La natura talvolta fa seccare
un arbusto, talvolta scalpa un albero -
il suo popolo verde lo ricorda
nel caso in cui non muoia.
Foglie stremate alle nuove stagioni
testimoniano mute -
e noi che abbiamo un'anima moriamo
più sovente, e non così vitalmente.
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Non avessi mai visto il sole
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Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.
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Temo
un uomo di poche parole
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Temo un uomo di poche parole
temo un uomo che tace
l'arringatore - posso superarlo
il chiacchierone - posso intrattenerlo
ma colui che pondera
mentre gli altri spendono tutto ciò che hanno
di questo uomo diffido
temo che egli sia grande.
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Tu forse vuoi comprare
un fiore
Tu forse vuoi comprare un fiore,
ma io non posso venderlo.
Se vuoi averlo in prestito
finché il narciso disfa
il suo berretto giallo
sotto la porta del villaggio,
finché le api dalle file dei trifogli
ricavano i loro vari vini,
d'accordo, io te lo presterò
fino ad allora: non un'ora in più.
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Tanti dicono di notte buonanotte
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Tanti dicono di notte buonanotte:
io dico buonanotte quando è giorno.
Mi dice arrivederci chi va via.
Rispondo ancora buonanotte, io.
Perchè il distacco, quello si è la notte,
e la presenza, nient'altro che l'alba:
quel colore di porpora nel cielo
che si chiama mattino.
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Vieni piano piano
Paradiso!
Vieni piano piano Paradiso!
Labbra inesperte di te
timidamente suggono i tuoi gelsomini,
come l'ape stremata
che giunge tardi al fiore,
ronza intorno alla sua stanza,
conta il nettare,
entra, e si perde tra i profumi.
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Portare la nostra parte di notte
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Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
Di immensa gioia riempre il nostro spazio,
il nostro spazio riempie di disprezzo.
Qui una stella, là un'altra stella.
Qualcuno smarrisce la via!
Qui una nebbia, là un'altra nebbia.
Poi, il giorno!
