L'Uomo
Tigre

Chi di voi non ricorda il buon vecchio Naoto Date
?… Come dite ???….Nessuno vero?? (per coloro invece che non hanno la minima idea
di cosa stia parlando, consiglio vivamente di abbandonare i vari Ranma, Pokemon,
ecc ecc, e dedicarsi finalmente ai VERI cartoni animati).
A mio modesto parere Naoto Date puo’essere definito come il personaggio piu’ ‘’buono'’,
e allo stesso tempo piu’ violento dell’intera animazione giapponese.
Un passato triste e un’infanzia difficile, lasciano un segno indelebile
nell’animo del piccolo Naoto. Sono proprio questi due elementi, accompagnati
dalla consapevolezza del suo status di orfano, che rendono il nostro eroe un
bambino fragile emotivamente e pieno di rabbia nei confronti del mondo, spesso
cosi’ ingiusto con i piu’ deboli.
Ed è proprio sfruttando questa sua voglia di rivincita’ nei confronti della
vita, che la Tana delle Tigri riesce a farlo entrare nella propria
organizzazione: gli promette cibo, vestiti, soldi, ma soprattutto la
possibilita’ di sfogare in maniera violenta’ tutta la rabbia repressa fino a
quel momento.
Dovete infatti sapere, che la Tana delle Tigri, non era altro che
un’organizzazione a scopo di lucro, finalizzata all’addestramento di giovani
talenti all’arte della lotta libera.
Fin qui niente di strano; il fatto è che tale organizzazione basava il suo
addestramento esclusivamente su metodi di lotta eccessivamente violenti (solo i
piu’ forti andavano avanti, mentre la maggiorparte periva in fase di
allenamento, sbranati da qualche belva o precipitando in qualche burrone). Una
volta entrati a far parte della Tana, non era piu’ possibile uscirne, e i vari
lottatori, una volta completato l’addestramento, erano tenuti a versare
all’organizzazione stessa, la meta’ dei proventi derivanti dai vari incontri
disputati. Ed è proprio da questo punto che inizia la storia dell’uomo tigre: un
uomo crudele, spietato, che non esita a versare il sangue di chi si pone sul
proprio cammino. Da molti definito ‘’ DIAVOLO GIALLO ‘’ .
Un giorno pero’, il nostro Naoto/Tigre, decide di visitare a distanza di
moltissimi anni la casa degli orfani. Ed è proprio l’incontro con i suoi piccoli
amici, che fa scattare in lui la voglia di cambiare il proprio modus vivendi.
Come poteva deledure gli orfanelli???? Come poteva comportarsi slealmente??? Che
esempio avrebbe rappresentato per la loro vita futura ??? Loro che credevano
cosi’ tanto in lui, loro che lo amavano tanto, che avrebbero pensato dell’Uomo
Tigre ???.
Ci tengo a far notare, pero’, che il ‘’cambiamento ideologico'’ di Naoto, non si
realizza nel giro di una puntata: è un lungo travaglio, pieno di incertezze,
pieno di paure (soprattutto a causa delle continue minacce di morte provenienti
dalla Tana delle Tigri).
Una volta raggiunta la piena consapevolezza di essere nel giusto, il Tigre
decide di dedicare ogni attimo della sua vita a rendere felici gli orfani; tutti
i soldi guadagnati vengono sistematicamente donati alle Case degli orfani sparse
in tutto il Giappone.
La sua bonta’ non ha eguali : è difficile vedere una puntata dell’Uomo Tigre,
senza aver voglia di essere o comunque di provare ad essere una persona
migliore.
Nei successivi episodi l’uomo tigre affronta i vari emissari mandati da Tana
delle Tigri. Spesso rischia la vita, ma la sua abilita’ e l sua forza d’animo
riescono a fargli superare anche gli scontri piu’ difficili (ne sa qualcosa il
capo dell’organizzazione Grande Tigre, che nell’episodio finale, dopo aver
sostenuto un drammatico match, muore schiacciato dalle luci del ring).
- fonte http://www.setfocus.it -