Lalabel

Nel 1980 Hiroshi Shidara, regista di un cult del
decennio come Candy Candy, dirige per la Toei la maghetta che inaugura gli anni
Ottanta: Lalabel.
Nei 49 episodi che formano la serie assistiamo alle peripezie di Lalabel che
fugge dal Paese delle Streghe dopo aver rubato la valigia magica degli
incantesimi al mago Biscus.
Quest'ultimo la segue sulla Terra, ma, pasticcione com'è, non riesce né a
recuperare la sua valigia né a vendicarsi, mentre la ragazza si è stabilita in
casa di un'anziana coppia (i suoi nonni adottivi) con il suo gatto magico.
Lalabel cerca di avvicinarsi via via agli esseri umani, e tiene un diario in cui
segna le nuove cose che impara durante la sua convivenza forzata.
I grandi occhioni della protagonista la imparentano molto a Candy, anche se se
ne distacca decisamente per un carattere peperino e poco strappalacrime.
Il punto principle di interesse della serie è il sottinteso discorso della
diversità: la maghetta Lalabel si deve fingere ragazza umana ed imparerà tutti i
lati positivi e negativi degli esseri umani, confrontandoli via via con quelli
della sua gente, il Paese della Streghe.
- fonte
http://www.onlyshojo.com/
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