Jeeg Robot d'Acciaio

Durante uno scavo archeologico, il Professor
Shiba trova una campana di bronzo appartenente ad un'antica civiltà scomparsa
molto tempo prima. Sulla campana vi sono antichissime incisioni che la fanno
risalire a una civiltà del passato, tanto avanzata tecnologicamente quanto
malvagia, che si sarebbe presto risvegliata dal letargo millenario nel quale si
trovava. Proprio in quel periodo il figlio di Shiba, Hiroshi, a soli tre giorni
di vita, viene coinvolto in un'esplosione che lo riduce in fin di vita. Il
professore allora decide di tentare un esperimento: sfruttando le potenzialità
della campana di bronzo di agire come sorgente elettromagnetica, miniaturizza il
manufatto e lo nasconde nel petto del figlio. Ciò permetterà a Hiroshi di avere
in futuro poteri fuori dal comune.
25 anni dopo la scoperta, le profezie della campana diventano realtà. Il
malvagio popolo Aniba si risveglia dal lungo sonno. La perfida regina Himika, al
comando di un numerosissimo esercito di soldati, rivendica la sua sovranità sul
territorio giapponese e si dichiara disposta a tutto pur di riavere ciò che
considera suo.
Per poter regnare incontrastata, però, Himika deve recuperare la preziosa
campana di bronzo che custodisce un preziosissimo segreto, e che ora si trova
nelle mani del professor Shiba. I fedeli di Himika, bloccato il professore,
cercano di estorcergli i segreti della campana, ma durante la colluttazione, lo
uccidono facendolo cadere da un burrone. Miwa, l'assistente di Shiba, lo trova
morente sul burrone e lo riporta dal figlio Hiroshi, giusto in tempo per
consegnargli un paio di guanti e un ciondolo, l'occorrente per trasformarsi in
Jeeg, il robot d'acciaio, l'unica valida difesa terrestre contro la minaccia
dell'impero Yamatai.
Il professore, che ha trasferito la propria coscienza in un elaboratore
elettronico della Base Antiatomica, la sede dei suoi esperimenti, spiega al
figlio il suo destino e gli rivela la sua abilità speciale che gli consente di
trasformarsi nella testa di Jeeg, un potente robot. Jeeg però necessita dei
componenti, che verranno agganciati alla testa grazie all'energia
elettromagnetica presente nel corpo di Hiroshi e lanciati dalla navetta Big
Shooter, pilotata da Miwa, l'assistente del professore. Inizia così la lunga
guerra fra la Terra e il popolo Aniba.
Dopo moltissimi scontri Himika riesce ad impossessarsi del segreto della
campana, ma per ironia della sorte, quel segreto sarà fatale alla sanguinaria
regina. Il Grande Imperatore del Drago, evocato grazie alla campana, uccide
infatti Himika e sottomette con la forza il suo popolo, partendo alla conquista
della Terra.
l suo più fedele generale è Flora, una donna di origine terrestre che dopo
essersi più volte scontrata con Hiroshi, arriverà ad innamorarsi di lui e lo
aiuterà, pagando però con la vita. Alla fine, dopo una dura battaglia nella
quale Hiroshi sta per soccombere, il professor Shiba sacrifica la sua esistenza
elettronica contro l'astronave di Himika, mentre il Grande Imperatore dopo un
estenuante corpo a corpo con Jeeg, viene ucciso grazie ai potenti missili
perforanti del robot d'acciaio. Grazie al robot magnetico, la Terra si avvia
verso un periodo di pace.
Armi e potenziamenti
Il successo di Jeeg sta anche nella sua peculiare capacità di trasformarsi in un
robot sempre diverso: la base è la testa, nella quale si trasforma Hiroshi dopo
aver congiunto i pugni. Poi interviene il Big Shooter..
Guidato da Miwa, la figlia di uno scienziato della base in cui si trova in stato
di animazione sospesa il padre di Hiroshi, al grido di quest'ultimo: "Miwa,
lanciami i componenti!", decolla dalla base per lanciare i componenti
elettromagnetici che formeranno il corpo di Jeeg. E proprio il fatto di essere
un robot magnetico dà a Jeeg la possibilità di inserire nuovi moduli di
potenziamento, con cui può volare, immergersi in mare, penetrare nel sottosuolo.
Jeeg versione aerea con gli astrocomponenti
Fino ad arrivare al potentissimo bazooka spaziale e ad Antares, il cavallo
meccanico che lo fà diventare un invincibile cavaliere spaziale.
Jeeg si fonde in Antares
Ma niente può essere paragonato al mitico raggio protonico, l'arma definitiva
con la quale Hiroshi distrugge i mostri di Himika.
Seconda serie di robot arrivata in Italia dopo Goldrake, segnò la definitiva
affermazione di questo genere, grazie alla storia intrigante, al carattere
"romantico" del protagonista Hiroshi, alle particolari modalità di
trasformazione del robot, e alla mitica sigla. Ma per il successo della serie
non va dimenticato anche il ruolo di Mechadon, un simpatico ammasso di ferraglia
che fà sempre una brutta fine, ma che ogni volta rinasce, sempre diverso.
- fonte http://www.anni80.info -