Aforismi celebri sul calcio

Come popolo di poeti, santi, navigatori, agli italiani andrebbe aggiunto anche popolo di calciatori o perlomeno amanti spropositati del calcio. Il calcio e l’Italia vivono una sorta di simbiosi da sempre e oltre alle ultime tendenze e alle abitudini di molti appassionati, impegnati nelle domeniche tra le partite alla televisione, le scommesse a questo sito, il freddo allo stadio o la curiosità da social, anche l’aforisma ha avuto a che fare con il mondo del calcio per definire un popolo sia negativamente che positivamente. L’onore di entrare in aforismi degni di nota, passati anche alla storia, delinea proprio la simbiotica esistenza del calcio e dell’Italia in un rapporto che può essere considerato di vero amore: tra grandi episodi del passato sino alle imbarazzanti definizioni di capi di stato, tra neologismi e frasi diventate poi idiomatiche sino alla conflittualità degli amori carnali e sportivi ecco 10 tra le frasi più celebri che meglio aderiscono al concetto simbiotico di Italia – calcio.

Il trend positivo

Iniziamo con le frasi che meglio specificano il rapporto del calcio con gli italiani o viceversa partendo con le parole di Zdenek Zeman che tanto conosce questo paese: “A mio parere, la grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi. Ma il calcio, oggi, è sempre più un’industria e sempre meno un gioco.” Per inserirlo di diritto tra le arti Pelè disse: Il calcio è musica, danza e armonia. E non c’è niente di più allegro della sfera che rimbalza.”

Il trend negativo

Il calcio ha scomodato politici, statisti, pensatori e grandi firme del mondo del pensiero. L’accezione è quasi sempre negativa però, come nel caso di Indro Montanelli che dichiarò: “Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida ‘forza Roma’ allude solo ad una squadra di calcio.” O come l’esempio di Winston Churchill, indimenticabile e forse tra i più famosi: “Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.” Scomodiamo anche Eugene McCarthy o meglio il calcio ha scomodato anche McCarthy che dichiarò: “Stare in politica è come fare l’allenatore di calcio. Devi essere tanto furbo da capire il gioco e tanto fesso da pensare che sia importante.”

La letteratura da sfottò

Non manca, soprattutto in Italia, un continuo scambio di frasi e punzecchiature tra i vari protagonisti e interpreti appartenenti a questo o quel colore nel cuore. Sono davvero tantissime e allora citiamo alcuni uomini che non ci sono più per mantenere vivo il loro ricordo e la loro passione per questo sport. Peppino Prisco, indimenticabile nerazzurro dichiarava: “Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai.” O ancora: “Quando stringo la mano a un milanista me la lavo, quando stringo la mano a uno juventino mi conto le dita.” Chiudiamo con la celebre frase di Boskov come inno all’amore per il calcio quando in conflitto con l’altro grande amore: Se uomo ama donna più di birra ghiacciata davanti a televisione con finale Champions, forse vero amore, ma no vero uomo.”

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