Aforismi e scommesse: un binomio inatteso

Chi penserebbe mai che molti personaggi importanti della storia umana hanno tirato in ballo il gioco e le scommesse per citare frasi che sarebbero diventate celebri nel tempo? Eppure sono diversi gli illustri personaggi che ci hanno fatto lasciato citazioni riferite al mondo delle scommesse.

Partiamo da Mark Twain che era sicuramente un amante delle corse dei cavalli: “Non è bello che tutti si debba pensare allo stesso modo, è la differenza di opinioni quella che rende possibili le corse dei cavalli.”. In effetti che senso avrebbero le scommesse se tutti la pensassimo nello stesso modo? Oggi è possibile fare scommesse online grazie ai bookmaker italiani e stranieri (per conoscere gli stranieri migliori clicca qui), ma una volta ci si doveva recare direttamente all’ippodromo per fare le puntate e spesso in questi luoghi nascevano veri e propri dibattiti sulla validità di un cavallo o sulla bravura di un fantino.

Jules Verne, autore dei più grandi romanzi scientifici, per sottolineare bonariamente la serietà degli inglesi (francesi e inglesi sono sempre stati separati da un forte nazionalismo) disse che: “Un inglese non scherza mai quando si tratta di una cosa importante come una scommessa.”, per sottolineare quanto gli inglesi amino scommettere.

Tristan Bernard, il famoso commediografo francese, in realtà si chiamava Paul Bernard. Quando gli chiesero come mai aveva cambiato il suo nome in Tristan, egli rispose: “Ho cambiato il nome in segno di riconoscenza verso un cavallo, chiamato appunto Tristan, che mi ha fatto vincere una grossa somma alle corse”.

John Steinbeck, lo scrittore statunitense premio nobel della letteratura, considerava la sua arte così instabile da arrivare a dire: “La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un’attività solida, stabile”. Da allora le cose non sono cambiate in meglio, scrivere libri di successo è peggio che vincere un terno al lotto.

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